Pausa (?) estiva

E’ da parecchi mesi che non aggiorno il blog, non avendo la connessione ad internet è parecchio un casino starci dietro. Vivo in una casa sperduta in un paesino sperduto, dove ti alzi la mattina e il colore dei prati e del cielo ti riempiono gli occhi e gli uccellini ti danno il buongiorno. Passeggio per i prati a rubare lamponi e more, in un paesaggio idilliaco che neanche in Nuova Zelanda! Decisamente rilassante, tutto si muove con estrema calma e un senso di pace ti pervade. Ma siccome sono incostante e perennemente in ansia non riesco a raggiungere del tutto il Nirvana, ed il pensiero principale è che ho 25 anni e non ho ancora un lavoro che mi piace. Quindi col cavolo che esco! Tutto il giorno davanti al pc, e poi ti rendi conto alle sei di sera che c’era il sole! Ha! Comunque anche l’estate 2012 è passata (veloce), e sono relativamente soddisfatta di quello che ho fatto. Ho addirittura trovato un lavoro come cameriera in un ristorante di classe, e ora so prepararvi una tavola in modo impeccabile, ma non so ancora metter su una pastasciutta (però preparo delle tartine che fanno invidia alle migliori cucine del mondo!). Non so neanche la differenza tra un primo ed un secondo, con buona pace del cuoco che mi manderebbe a cagare ogni volta che gli chiedo “Cos’è?”. Sto anche (soprattutto) scrivendo un fumetto che ho in mente da tre anni ormai, ed era ora che iniziassi a svilupparlo, lasciando perdere i “Ma non sono ancora pronta- Ma se viene male?- Ma se aspettassi ancora qualche anno magari si disegnerebbe da solo!”, e lanciandomi in una sceneggiatura di 40 tavole. Cioè, il primo libro ne ha 40, poi ce ne sono altri due, con un totale di 120 tavole circa. Ce la farò mai? E’ un fumetto per bambini, e lo sto disegnando tutto a photoshop. Lascio da parte per un po’ la mia amata inchiostrazione e mi do al digitale, anche perché mi sembra che il risultato sia molto più leggero. Ora ci do dentro con lo studio dei personaggi e delle ambientazioni. Per adesso non vi anticipo la storia e non metto disegni a riguardo perché ancora non sono al cento per cento soddisfatta, anche perché non avendo internet è un bel casino prendere spunto per gli schizzi. Ovviamente ogni tanto sclero a fare solo ed unicamente illustrazioni e disegni per bambini (ho anche in progetto una ventina di tavole da portare alla fiera del libro di Bologna), e mi do al disegno erotico, per la serie non c’azzecca nulla. Vi posto alcuni disegnini fatti tanto per -erotici e non- che mi garbano abbastanza. Vi mancavano le mie donnine, eh? : D Ciau!

Ps. so che è “tardi”, ma volevo dire un paio di parole riguardo la morte di Sergio Toppi, uno dei più grandi fumettisti italiani di sempre. Sono entrata in una libreria a Ferrara dopo la brutta notizia, e non ho visto neanche un suo fumetto. So che è sbagliato pensare che un autore debba avere un boom di vendite proprio quando muore, ma sono restata allucinata dal fatto che non ci fosse nulla di suo. Non c’era neanche prima, a dir la verità. Ora, capisco che Pazienza è sempre attuale e i suoi fumetti non stancheranno mai, ma invece di proporre l’ennesima raccolta rilegata in oro e cristalli Swarovski di “Gli ultimi giorni di Pompeo” si potrebbe mettere in vetrina anche qualcos’altro. Non so ancora come funzionano le vendite e le pubblicazioni di fumetti, ma trovo assurdo che l’unico modo di far conoscere questo medium alla gente sia di riproporre lo stesso autore centinaia di volte, che sia un Manara o un Gipi.
O un Robert Crumb in edizione limitata, che viene 500 euro.
Vabè, potrei stare ore a disquisire su queste cose, ma poi perdo di vista il nocciolo della questione, cioè la morte di Toppi. Non ho mai avuto la fortuna di incontrarlo, di avere una sua dedica o un suo disegno. Forse perché non ho mai pensato all’eventualità che morisse: persone come lui nel mio immaginario sono immortali, non si prende neanche in considerazione che possano fare la fine degli uomini comuni. Mi sto perdendo in discorsi assurdi, e tutto per dire che sono davvero dispiaciuta. Lui è stato uno di quegli autori che più mi hanno fatto appassionare al mondo del fumetto, al bianco e nero, alla china ed ai tratteggi. Bisognerebbe farlo conoscere a scuola e parlarne nelle lezioni di storia dell’arte, perché ogni sua tavola è un quadro pieno di emozioni e sogni. E alla fine sarà sempre e per sempre immortale. Ciao, Sergio!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...