Il mio primo libro!

Ciao a tutti! Oggi è una giornata un po’ grigia e non so se riuscirò a scrivere questo post con la solita spinta entusiasta ma tenterò, anche perché un po’ se la merita: sta per uscire il mio primissimo libro a fumetti! Questa pubblicazione per me assume un’importanza speciale, perché se ripenso all’ottobre 2012 Tutto stava finendo e mi sembra incredibile dire che il vento finalmente soffia nella giusta direzione, soprattutto perché io ho deciso di darmi una spinta positiva. Detto questo, ovviamente, non ce l’avrei mai fatta senza la proposta e l’aiuto professionale di Alessio Bilotta, presidente della Slowcomix. Alessio ha visto i miei disegni erotico-umoristici (come quelli che ho postato tempo fa qui sul blog) su facebook e mi ha proposto di raccoglierli in un libretto per presentarlo a Lucca Comics 2013; ho avuto fortuna anche perché la Slowcomix presenta nella stessa occasione il primo libro erotico di Madame Turquoise ed André Delattre e, dato che il tema trattato è lo stesso, la proposta è venuta di conseguenza.
Il tempo non era dalla mia parte perché la scadenza era a fine settembre e così, da fine agosto, ho raccolto velocemente vecchie e nuove idee, cercando di disegnarle con uno stile più lineare ed omogeneo possibile. La tecnica è in digitale (mi sembrava più adatta all’idea di “freschezza” che volevo dare ai disegni) e il formato del libro è un A5 orizzontale. Mi piace molto perché abbiamo deciso di farlo rilegare con una piccola spirale d’acciaio nera, per “impreziosirlo”.
Non è stato facile scrivere di sesso senza entrare nella banalità ed ho voluto puntare sui luoghi comuni cercando di volgerli a mio favore, parlandone ironicamente.
E’ difficile anche parlare di sesso essendo una donna, con il dubbio che possano etichettarti come una ragazza facile. Ma, no. Tutte le donne parlano di sesso, perché piace al genere femminile quanto al genere maschile. E qui forse vorrei dilungarmi rivolgendomi a tutti quelli che “se una donna parla di sesso è indubbiamente una tro*a”. Sinceramente mi stupisco quando mi trovo davanti una persona che vede il sesso come assoluto tabù, o che etichetta i miei disegni come pornografici. Tempo fa dicevo ad una ragazza che avrei voluto posare per un corso di nudo ed alcuni giorni dopo mi ha chiesto: “Allora, sei andata a fare disegni porno?”. So che è totalmente diverso lo studio dell’anatomia umana rispetto al concetto di erotismo, ma volevo solo riportare un piccolo esempio di riscontro che si può trovare nella realtà chiusa di questi paesini.
Tornando a noi, credo che la linea che separa l’erotismo dal porno sia veramente sottile, e fin troppo se ne dibatte. Se devo parlarne riferendomi strettamente al campo dei fumetti credo che, fondamentalmente, un buon fumetto erotico stia in piedi grazie alla sceneggiatura. Non ho mai, ad esempio, apprezzato Milo Manara per le sue trame, e la sua opera che preferisco è “El Gaucho”, scritta da Hugo Pratt. Se non c’è una storia coerente, se i dialoghi sono pressoché inesistenti e esistono solo “per riempire” le vignette, mi sembra che alla lunga ci si nasconda sotto l’etichetta di “erotico” solo per avere la scusa di mostrare tette e culi. Non togliendo ovviamente nulla al disegno, perché Manara è un Maestro, ma sinceramente trovo più espressività e sentimento nei nudi di Gipi o Toppi.
Nel mio libro non c’è una storia, ogni vignetta è fine a sé stessa e non ho avuto la difficoltà di scrivere una sceneggiatura più lunga. Ma ho cercato comunque di non cadere nella banalità, di disegnare situazioni “leggere” e divertenti, che riguardino la vita di tutti i giorni. Mi sono ispirata molto alle coppie di fidanzati innamorati, perché credo (sì, sarò banalmente sentimentale) che il miglior sesso si faccia quando c’è un buon feeling mentale, quando si può parlare liberamente delle proprie fantasie senza sentirsi in imbarazzo e quando c’è sempre il desiderio di conoscersi.
Insomma, più che altro mi è piaciuto parlare del sesso “dal punto di vista femminile”. Avrei voluto approfondire l’idea del sesso visto degli uomini, ma il tempo scarseggiava e soprattutto non avrei voluto cadere in troppi stereotipi.
Spero di aver fatto un buon lavoro, al solito ci vedo un sacco di difetti ma è il mio primo libro e gli voglio un sacco di bene!
Altre due cose: le pagine si possono ritagliare ed appendere ed alla fine ci sono dei “sexy buoni omaggio” da regalare a chi volete, che saranno apprezzati di sicuro.
E- cosa che mi fa immensamente felice- la presentazione è stata curata da Alberto Pagliaro, autore di fumetti per Casterman, Delcourt, Dupuis, BD, Kleiner Flug (e tantissime altre che non vi sto ad elencare!) e mio professore quando studiavo alla Scuola Internazionale di Comics a Firenze. Sono davvero- davvero!- felice che Alberto abbia voluto incaricarsi della presentazione, perché oltre ad essere un bravo disegnatore di fumetti è anche molto severo con i giudizi!

Se avete voglia di acquistare il mio libro mi trovate allo stand Slowcomix (stand S48, nella Self Area) a Lucca Comics (da giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre) per dediche e autografi!
Oppure lo potete ordinare scrivendo a: slowcomix@gmail.com

Un ringraziamento speciale va a Tommaso, che dopo otto (OTTO!) anni ha ancora voglia di conoscermi e di spronarmi ad inseguire i miei sogni, e spero che lui trovi la stessa forza in me. Ah, e grazie di aver organizzato il nostro matrimonio in Polinesia, Tom!

Sotto trovate la copertina (piccolo omaggio alla copertina di Macanudo n°1 di Ricardo Siri Liniers) e alcune vignette presenti nel libro.

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